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Come scoprire la qualità del tonno in scatola

By • set 9th, 2010 • Category: Senza categoria

Non tutti i tonni sono uguali e soprattutto non tutte le parti del tonno sono uguali. Non vi siete mai chiesti, quando comprate del tonno in scatola per esempio, quale parte del tonno state acquistando? Anche se ve lo chiedeste, purtroppo sulle confezioni non sempre è indicato. Tuttavia potete sapere se il tonno in scatola che avete appena comprato è un tonno di qualità o meno. In genere i migliori distributori di conserve ittiche confezionano i loro tonni in tranci: nel caso, aperta la scatola, doveste trovare del tonno sminuzzato sappiate che esso proviene dalle rimanenze di produzione, mentre le trance appartengono a delle parti nobili del pesce. Tra queste vanno sicuramente citate la ventresca, parte più pregiata proveniente dal ventre del tonno, la tonnina o parte dorsale, e la busonaglia o parte caudale. Ovviamente nel caso in cui la confezione indichi la parte del tonno contenuta, scegliete la ventresca.

Anche il metodo di conservazione fa la sua nel determinare la qualità e la bontà del tonno in scatola. I distributori di conserve ittiche più attenti al consumatore infatti fanno intraprendere ai propri tonni una stagionatura che permette all’olio di extravergine di oliva, il più saporito, di far penetrare il proprio aroma nella polpa del tonno. Scendendo di qualità incontreremo poi i tonni conservati in olio d’oliva semplice e infine in olio di semi.

Per chiudere, ricordiamo che gran parte dei distributori di conserve ittiche forniscono ai propri consumatori il tonno pinne gialle, tipico dell’Atlantico, mentre la maggior parte del tonno del Mediterraneo, o tonno rosso, va a finire sulle tavole dei giapponesi.

Se dovete scegliere un tonno quindi, scegliete quello dei migliori distributori di riserve ittiche.

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